T.I.P.

 
 

Domande frequenti

Ad un azionista che il 3 aprile ha rivolto le seguenti domande:

  1. è tuttora valida la risposta data dal presidente Giovanni Tamburi ad un azionista in data 5 febbraio 2008 (rilevata nel sito della società tra le domande frequenti) che chiedeva quali fossero le ragioni della discesa di TIP al di sotto del prezzo di collocamento.
  2. Vi sarei grato se mi poteste dare ulteriori notizie in merito all’andamento della gestione della società e sulle future linee strategiche. In sintesi, posso continuare ad avere fiducia in un prossimo,  anche se parziale, recupero della quotazione del titolo in borsa, recessione permettendo ?

Il presidente Giovanni Tamburi ha così risposto:

 

Caro azionista,

innanzitutto grazie della sua cortesissima mail di venerdì. Lei non può immaginare quanto io per primo sia dispiaciuto dei tantissimi azionisti che, come Lei, stanno avendo grosse delusioni dal titolo TIP. A parte che essendo il primo socio io stesso, sono certamente la persona che ne ha il maggior danno, ci tengo a puntualizzarLe quanto segue:

1 - Onestamente credo che la sua fiducia nel management della società, di cui comunque La ringrazio a nome di tutti, sia ben riposta se non altro perché - a valle dell’inizio di questa enorme crisi che sta travolgendo tutto il mondo - TIP si trova ancora con buone liquidità disponibili, con un portafoglio partecipazioni sostanzialmente sano in quanto formato da aziende che, per la quasi totalità sono relativamente poco indebitate e pertanto in grado, meglio di altre loro concorrenti, di fronteggiare la parte di crisi che ancora deve colpire l’industria; come se non fosse sufficiente la divisione advisory continua ad avere un discreto flusso di ricavi;

2 - se riuscissimo nei nostri intenti sia TIP che molte delle proprie partecipate potrebbero anche beneficiare della crisi in corso ponendosi come aggregatori nei rispettivi segmenti rispetto ad aziende che sono caratterizzate da debolezze strutturali, specie in campo finanziario;

3 - mi rendo conto della scarsità di informazioni finora diffuse sul bilancio 2008 (che comunque per la parte tabelle é allegato al comunicato stampa del 26.3.2009) e Le confermo che a giorni l’intera relazione, la nota integrativa e gli allegati saranno inseriti sul sito;

4 - se posso andare però alla sostanza delle informazioni desumibili dal bilancio al 31.12.2008, Le posso confermare che il patrimonio netto contabile per azione a tale data era di 1,41 e pertanto un valore assai più elevato delle attuali quotazioni che esprime la borsa; se poi Lei considera che tale valore é la risultante di un conto economico ancora molto positivo (oltre 9 milioni di euro pre svalutazioni transitate a conto economico e pre imposte) e di svalutazioni di titoli per circa 30 milioni di euro (per alcuni allineamenti al corso di borsa di fine anno), può facilmente comprendere che lo stesso dovrebbe includere almeno alcune, forse parecchie, prudenze;

5 - venendo al corso del titolo, é ovviamente penalizzato, oggi, dal momento, dalla relativa scarsezza di volumi trattati e dal fatto che, assai probabilmente, c’é qualcuno che negli ultimi mesi ha deciso di vendere “ad ogni costo”; se si pensa che in fondo nel 2008 aveva retto assai meglio di tanti altri, il fenomeno é assai strano e lo é al punto che stiamo adottando tutte le misure più opportune per comprenderne ancor meglio tutte le componenti;

6 - sulle future linee strategiche Le posso solo ribadire che, come sopra esposto, crediamo di essere piuttosto ben posizionati per fronteggiare i futuri mesi, quale che sia l’entità della crisi; se Lei solo verifica il processo di riduzione costi che é in corso da oltre un anno - cioé da ben prima dell’inizio della “conclamata” crisi - può comprendere come si sia sempre stati attentissimi; se poi avesse voglia di riscontrare l’aderenza delle “cose fatte” alle politiche che avevamo deciso e comunicato, troverà altrettante attenzioni, coerenze e cautele; oggi per noi la vera linea strategica é la prudenza, almeno finché il livello di visibilità sul futuro industriale e commerciale delle aziende non sarà da noi ritenuto adeguato per cambiare rotta;

7 - sul presumibile andamento del titolo Le posso solo dire che se qualcuno analizzasse attentamente il nostro bilancio capirebbe che il patrimonio netto contabile per azione é molto più elevato del corso del titolo per cui, se tale concetto di patrimonio ha un senso, il titolo prima o poi dovrebbe risentirne; se però dovessero continuare o cali generalizzati o investitori disposti a vendere a qualsiasi prezzo a fronte di una rarefazione degli acquisti come quella in atto, difficilmente il titolo potrebbe recuperare; in quest’ottica se Lei segue gli acquisti di azioni proprie che la società effettua, vedrà che continuiamo a comprare, praticamente ogni giorno, azioni ed in un momento di simile prudenza questo dovrebbe dimostrarLe la fiducia che noi riteniamo si possa avere nella società. Io stesso nelle settimane scorse ho comprato altri titoli, come può vedere dalle comunicazioni obbligatorie.

Credo di aver risposto a tutto, ma in ogni caso ci scriva o ci chiami per qualsiasi altro eventuale chiarimento.

Giovanni Tamburi